GLOSSARIO E DEFINIZIONI

POPOLAZIONE: il dato relativo alla popolazione è il dato di fonte Istat ricavato dalla banca dati Demografica Evolutiva della Regione Piemonte e si riferisce al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di rilevazione.

 

ESERCIZI DI VICINATO: esercizi con superficie di vendita non superiore a 150 mq. nei Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq. nei Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti.

MEDIE STRUTTURE DI VENDITA: esercizi con superficie di vendita compresa tra 151 e 1.500 mq. nei Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti e tra 251 e 2.500 mq. nei Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti.

GRANDI STRUTTURE DI VENDITA: esercizi con superficie di vendita superiore a 1.500 mq. nei Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti e a 2.500 mq. nei Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti.

CENTRO COMMERCIALE: media o grande struttura di vendita concepita e organizzata unitariamente, a specifica destinazione d'uso commerciale, costituita da almeno due esercizi commerciali al dettaglio. Il centro commerciale può essere dotato di spazi e servizi comuni funzionali al centro stesso, che possono essere organizzati in superfici coperte o a cielo libero.

I centri commerciali considerati ai fini della rilevazione sono:

1) centri commerciali classici: insediamenti commerciali costituiti da un unico edificio, comprendente uno o più- spazi pedonali, dai quali si accede ad una pluralità di esercizi commerciali al dettaglio integrati, eventualmente, da attività paracommerciali e di servizio e ricavato in area a destinazione d'uso commerciale al dettaglio. L'edificio è soggetto a concessione edilizia unitaria a specifica destinazione;

2) centri commerciali sequenziali: insediamenti commerciali costituiti da uno o più edifici collegati funzionalmente da percorsi privati pedonali o veicolari ricavati in area a destinazione d'uso commerciale al dettaglio (pertanto non facenti parte di vie o piazze pubbliche) dai quali si accede a singoli esercizi commerciali o centri commerciali. I servizi accessori possono essere comuni all'intero complesso degli edifici.

Un centro commerciale che insiste sul territorio di due Comuni benché articolato in un'unica struttura viene considerato, nelle elaborazioni statistiche, unitariamente tranne nei casi in cui per il tipo di analisi sia necessario separare le superfici di appartenenza dei singoli Comuni.

SETTORI MERCEOLOGICI: i settori merceologici utilizzati per la rilevazione sono quelli definiti dalla Deliberazione della Giunta Regionale del 1 marzo 2000, n. 42--29532: alimentare e non alimentare (misto), alimentare, non alimentare1. L'offerta alimentare e non alimentare nelle medie e grandi strutture di vendita non si considera mista se uno dei due settori merceologici non occupa una superficie di vendita superiore al 20% della superficie di vendita complessiva (art. 7, comma 2 della DCR 563--13414 del 29.10.99 s.m.i.). In tal caso si considera il settore merceologico prevalente.

SUPERFICIE DI VENDITA: superficie realmente adibita alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature e simili, esclusa quella destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi, così come definita all'art. 4 del D.lgs. 114/98. La superficie di vendita di un centro commerciale, classico o sequenziale, è data dalla somma delle superfici di vendita degli esercizi commerciali al dettaglio che lo compongono.

RIVENDITE GENERI DI MONOPOLIO, DISTRIBUTORI CARBURANTI, FARMACIE: la rilevazione censisce anche le rivendite di generi di monopolio, i distributori di carburante e le farmacie cui non si applica il D.lgs 114/98. Gli uffici comunali devono segnalare una apposita scheda tutte le rivendite di generi di monopolio, di distributori carburanti e di farmacie presenti nel comune, sia esercitate in forma esclusiva sia esercitate congiuntamente ad altre forme di vendita, ed indicare quante di queste sono in possesso della tabella speciale. Nel caso di rivendite di generi di monopolio, di distributori carburanti e di farmacie esercitate congiuntamente ad altra attività di vendita, questa viene rilevata anche come esercizio commerciale nella tipologia di appartenenza.

EDICOLE: sono classificate per tipologia, esclusive e non esclusive. Per edicole esclusive si intendono le strutture, previste nel piano comunale di localizzazione delle edicole, nelle quali si effettua la vendita di quotidiani e riviste in forma prevalente. Per edicole non esclusive si intendono le strutture nelle quali la vendita di quotidiani, periodici o entrambe le tipologie di prodotti editoriali, viene effettuata congiuntamente ad altra attività commerciale che si configura come attività prevalente.

MERCATI AMBULANTI: due o più posteggi, occupati o liberi, nei quali svolgono la propria attività più commercianti su area pubblica, uno o più giorni la settimana od ogni quindici giorni. Sono inoltre considerati mercati ambulanti gruppi di posteggi, da un minimo di due ad un massimo di sei, utilizzati per il commercio su area pubblica, uno o più giorni la settimana, anche se la normativa regionale definisce tali attività come forme alternative di commercio su area pubblica e non mercati ambulanti. Non sono viceversa considerati mercati le manifestazioni su area pubblica che si svolgono con una cadenza mensile od a intervalli superiori.

POSTEGGI SINGOLI: spazi pubblici destinati ad un singolo posto/banco per l'attività di commercio su area pubblica istituiti dal Comune.

ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE: per esercizi di somministrazione, così come definiti dalla l.r. 38/2006, si intendono le attività, aperte al pubblico, che vendono alimenti e bevande per il consumo sul posto. Il consumo sul posto comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano, con apposito servizio assistito, i prodotti nei locali dell'esercizio o in un'area aperta al pubblico, a tal fine attrezzati. La l.r. 38/2006 definisce un'unica tipologia per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Gli esercizi di somministrazione e bevande sono censiti in base alle quattro tipologie del Regolamento Regionale approvato con D.G.R  2/8302 del 3.3.2008. Sono inoltre censiti separatamente gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande effettuata congiuntamente ad attività di intrattenimento e svago quando l'attività di intrattenimento è prevalente rispetto a quella di somministrazione.

Il D.G.R. 2/8302 del 3.3.2008 all'Art. 2. definisce gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande secondo la seguente tipologia:

(Tipologia degli esercizi)

1. Per la valutazione dei requisiti igienico/sanitari, le attività di cui all'articolo 1 sono distinte in:

a) esercizi di tipologia 1: somministrazione di bibite, caffé, panini, tramezzini, brioche surgelate sottoposte a doratura e/o fine cottura, toast, piadine e prodotti similari, cioè alimenti che richiedono una minima attività di manipolazione e un eventuale riscaldamento.

b) esercizi di tipologia 2: somministrazione di alimenti di cui alla lettera a) e, in aggiunta, prodotti di gastronomia da intendersi come:

1) alimenti preparati in esercizi autorizzati, conservati con le modalità previste per la tipologia ed eventualmente sottoposti a riscaldamento;

2) piatti semplici preparati con mero assemblaggio di ingredienti (es. macedonie, insalate o piatti a base di salumi e formaggi) previo lavaggio e sanificazione;

3) preparazione e somministrazione di alimenti quali kebab, hot dog, patatine fritte, crepes e simili preparazioni, in considerazione del fatto che vengono utilizzate attrezzature precipue;

c) esercizi di tipologia 3: somministrazione di alimenti di cui alle lettere a) e b), con attività di preparazione alimenti configurabile come piccola ristorazione e/o ristorazione veloce e/o tavola calda;

d) esercizi di tipologia 4: attività di preparazione alimenti, configurabile come attività di ristorazione tradizionale.

Per ulteriori dettagli si veda il testo integrale del D.G.R. 2-8302 del 3.3.2008."

CIRCOLI PRIVATI: locali di ristorazione e/o somministrazione di bevande con ingresso riservato ai soli soci.

AGRITURISMO: attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli attraverso l'utilizzo della propria azienda.

EDICOLE: sono classificate per tipologia, esclusive e non esclusive. Per edicole esclusive si intendono le strutture, previste nel piano comunale di localizzazione delle edicole, nelle quali si effettua la vendita di quotidiani e riviste in forma prevalente. Per edicole non esclusive si intendono le strutture nelle quali la vendita di quotidiani, periodici o entrambe le tipologie di prodotti editoriali, viene effettuata congiuntamente ad altra attività commerciale che si configura come attività prevalente.

MERCATI AMBULANTI: due o più posteggi, occupati o liberi, nei quali svolgono la propria attività più commercianti su area pubblica, uno o più giorni la settimana od ogni quindici giorni. Sono inoltre considerati mercati ambulanti gruppi di posteggi, da un minimo di due ad un massimo di sei, utilizzati per il commercio su area pubblica, uno o più giorni la settimana, anche se la normativa regionale definisce tali attività come forme alternative di commercio su area pubblica e non mercati ambulanti. Non sono viceversa considerati mercati le manifestazioni su area pubblica che si svolgono con una cadenza mensile od a intervalli superiori.

POSTEGGI SINGOLI: spazi pubblici destinati ad un singolo posto/banco per l'attività di commercio su area pubblica istituiti dal Comune.

ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE: per esercizi di somministrazione, così come definiti dalla l.r. 38/2006, si intendono le attività, aperte al pubblico, che vendono alimenti e bevande per il consumo sul posto. Il consumo sul posto comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano, con apposito servizio assistito, i prodotti nei locali dell'esercizio o in un'area aperta al pubblico, a tal fine attrezzati. La l.r. 38/2006 definisce un'unica tipologia per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

CIRCOLI PRIVATI: locali di ristorazione e/o somministrazione di bevande con ingresso riservato ai soli soci.

AGRITURISMO: attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli attraverso l'utilizzo della propria azienda.


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